Copertina serie Come fa la luna con le maree, Edizioni Open

Come fa la luna con le maree

📚 Sul sito di Edizioni Open è già online la serie tutta da leggere della giovanissima Martina Del Negro… Con la copertina disegnata da me (utilizzata in alcuni episodi)! ➡ https://edizioniopen.it/serie/come-fa-la-luna-con-le-maree/
Un enorme GRAZIE va a Tiziano Pitisci✨

 

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📕 Scheda autrice ▶ https://edizioniopen.it/membri/del_negro_martina/

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La trama

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La reaction dell’autrice al mio disegno.

 

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Infine, tra i contenuti in evidenza sul profilo Instagram di Edizioni Open…

 

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Copertina e illustrazioni “Relativo” di Davide Skerl – Edizioni Underground? – Parte 3

⚡ NEVER GIVE UP ⚡
BOOK COVER ART BY ME
My goal was to work as a cover artist/illustrator with a publishing house… And I’ve reached it! 💪
I’m so thankful to Edizioni Underground? and Davide Skerl for this collaboration.
Visit the website ➡ https://www.edizioniunderground.it for more information ♥ .

 

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“Relativo” di Davide Skerl (pubblicato da Edizioni Underground?) è una raccolta di 8 racconti brevi (più una sorpresa finale) da leggere tutta d’un fiato. Il libro inaugura una nuova serie dedicata al male e i racconti sono un vero e proprio pugno nello stomaco, crudi e feroci, che non vi lasceranno indifferenti. Non c’è redenzione per i personaggi, nessuna assoluzione, nessuno è innocente. I racconti, infatti, non parlano di un male assoluto o, peggio, di qualcosa di inumano o lontano da noi. No, i protagonisti di “Relativo” sono persone comuni, potrebbero essere i nostri vicini di casa, i nostri colleghi, i nostri amici o… Noi.

 

Dove si può ordinare Relativo di Davide Skerl (con la copertina e le illustrazioni disegnate da me)?
🖤 Dal sito di Edizioni Underground? : https://www.edizioniunderground.it/piccolomale

🖤  Negli store online (Anobii, Libreria Universitaria ecc.)

🖤 In una di queste librerie: https://www.edizioniunderground.it/in-libreria

 

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Video: https://www.instagram.com/p/Bt59KyXHJIR/

📓 COPERTINA E ILLUSTRAZIONI DISEGNATE DA ME 📓
Un piccolo viaggio insieme a voi, tra le pagine di “Relativo” , il libro di Davide Skerl pubblicato da Edizioni Underground? 📖

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📝 L’autore milanese presenterà il suo libro presso Radio Onda D’Urto venerdì 22 febbraio dalle ore 21.00 alle ore 22.00. Sarà una puntata… Cattivissima!!! 😈😈😈

🔊 https://radiondadurto.org/ascoltaci
https://www.edizioniunderground.it

 

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👼 If good and evil were playing chess, who would win the match?😈

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Il libro sarà presentato:

Giovedì 21 marzo

h 18 – 19.30

Milano, Lapsus caffè libreria

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La vincitrice del contest #Relativo

Copertina e illustrazioni “Relativo” di Davide Skerl – Edizioni Underground? – Parte 2

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Diamo il via a una nuova collana di libri pubblicata da Edizioni Underground?, con le mie copertine e illustrazioni.

Il primo libro s’intitola “Relativo” e l’autore è Davide Skerl.

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All’interno trovate questa illustrazione…

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Disponibile in libreria e in questi digital stores:

💀  https://www.mondadoristore.it/Relativo-Davide-Skerl/eai978889433367/

 

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💀 https://www.libreriauniversitaria.it/relativo-skerl-davide-edizioni-underground/libro/9788894333671

 

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💀 https://www.unilibro.it/libri/f/editore/edizioni_underground

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💀  https://www.lafeltrinelli.it/libri/davide-skerl/relativo/9788894333671

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💀  https://www.anobii.com/books/Relativo/9788894333671/0115dd071536286cdf

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Dove si trova questa bellissima recensione:

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💀  https://books.google.it/books/about/Relativo.html?id=0UUYwQEACAAJ&redir_esc=y

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Gioco di sguardi sta per tornare…

 

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📚 Un buon libro (e non uno a caso: Gioco di sguardi!), una merenda sfiziosa 🍫🍨 e la tua serie tv preferita.
Cosa si può volere di più?

P.S. E se io e Roberta Pischedda vi dicessimo che stiamo tornando? 😉 In arrivo tante nuovissime sorprese! Restate connessi!!!

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Vuoi conoscere la trama?

Guarda il book trailer su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=I4PKPGRbEQk&t=5s

Cartaceo: robertapischedda@yahoo.it

E-book: https://www.amazon.it/GIOCO-SGUARDI-Blu-come-loceano-ebook/dp/B0787S2JWF

 

 

Sappiamo che molti di voi stanno aspettando con ansia il seguito di Gioco di sguardi…

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Pubblica anche tu una foto sui social, con l’hashtag #GiocoDiSguardiLovers 

 

Ostacoli e come superarli

Nel mio percorso artistico, lungo quasi quanto la mia stessa vita, ho incontrati vari piccoli e grandi ostacoli.

In passato di ostacoli ne ho incontrato tanti. Li ho affrontati come se fossi stata messa alla prova, per dimostrare quanto tenessi ai miei obiettivi e progetti.

“Gli ostacoli sono fatti per essere superati” (Denis Pavanello)

 

Anzi, col senno di poi posso dire che quei cosiddetti ostacoli hanno solo reso le mie idee ancora più chiare. E forse, a volte, prima di trovare la strada giusta bisogna conoscere quelle sbagliate.

 

“Chiunque può tenere il timone quando il mare è calmo.” (Publilio Sirio)

“Il mare calmo non ha mai reso il marinaio esperto.” (Franklin D. Roosevelt)

“Un mare calmo non ha mai fatto un buon marinaio.” (Proverbio inglese)

 

La mia passione per il disegno e la mia forza di volontà sono talmente forti che non ho mai permesso a nessun ostacolo di bloccare il mio cammino artistico. Disegnare è qualcosa di cui non ho mai potuto fare a meno. Fa parte della mia natura. Essere artisti vuol dire pensare da artisti.

Ecco quali sono stati gli ostacoli in campo artistico nel mio passato e come li ho superati:

1. Incomprensioni, pregiudizi e cliché

Spesso chi dialogo con me di disegno non ha mai disegnato in vita sua oppure gli è capitato una volta per pura causalità. O perché non sono portati per farlo o forse perché considerano il disegno come una cosa solo per certe categorie di persone: quelle di un’elite, i nerd e i bambini.

C’è anche chi confonde il grafico col disegnatore, il fumettista con l’illustratore e così via.

Non sa cosa c’è dietro un disegno, come nascono le collaborazioni, perché disegno una cosa piuttosto che un’altra.

Come le ho superate?

Ho smesso di prendermela o di offendermi, e di pensare che sia una questione di vita o di morte far capire il mio punto di vista. Cerco di spiegare tranquillamente come stanno le cose, usando un linguaggio chiaro e semplice, e restando a disposizione per ulteriori chiarimenti.

L’arte è di tutti. E non è solo un bel quadro da guardare. A volte può essere utile alle persone.

 

 

2. Diffidenze, invidia, e arroganza.

“Non è possibile che tu abbia fatto questo disegno.”

“Gli occhi come li fai tu so farli anche io.”

“Voglio disegnare come te.”

“Fammi questo disegno ma cancella la tua firma.” (Per mettere la propria.)

Oppure quando i miei compagni di classe mi spinsero a mostrare il mio fumetto ad una illustratrice, che aveva pubblicato un libro illustrato, che ci aveva fatto visita. Lei rimase sbalordita, si vedeva che era colpita, senza parole. Non commentó nulla, si voltó e riprese a parlare del suo libro.

Come le ho superate?

“L’invidia è una confessione d’inferiorità.” (H. De Balzac)

Non mi sono lasciata abbattere. A chi non credeva che un disegno lo avessi fatto io, gliene ho disegnato uno di fronte ai suoi occhi e quindi ha per forza dovuto credermi. Gliel’ho dimostrato, non a parole ma con i fatti, e di fronte all’evidenza hanno taciuto.

 

Ma anche se non mi avessero creduto, che importanza avrebbe avuto? L’importante è che lo sappia io e che lo sappia chi davvero apprezza ciò che faccio, non mi interessa il parere di chi vuole solo a modo suo, trasmettersi negatività o distruggermi.

 

“L’invidioso mi loda senza saperlo.” (Kahil Gibran)

 

E inoltre, ho sempre accettato e ascoltato le critiche purché esse siano costruttive.Quando vengono fate solo per fare del male, le ignoro.

Io ho il mio stile. Io non potrò mai avere il tuo stile né quello di chiunque altro, e tu non potrai mai avere il mio.

L’originalità per me è fondamentale.

 

“L’invidia fa male solo agli invidiosi.” (Da un tatuaggio di Emis Killa)

 

 

3. Problemi finanziari.

A volte volevo avere dei colori particolari o degli strumenti ben precisi ma non potevo comprarli. Oppure a causa di questi problemi non ho potuto frequentare determinati corsi, scuole, o accademie.

Come ho superato questo ostacolo?

Fino a quando andavo ancora a scuola aspettavo il mio compleanno o Natale per farmi regalare del materiale artistico dai miei amici, parenti e genitori. Ovviamente quando poi sono diventata grande e ho potuto lavorare ho potuto comprarmeli con i miei risparmi.

Riguardo i corsi invece: appena nella mia città è stato organizzato un corso per scrivere sceneggiature, con due insegnanti eccezionali, e nemmeno così tanto costoso, ho colto l’occasione al volo! 😉

Quando vuoi veramente fare qualcosa, un modo si trova sempre.

 

 

 

4. Le etichette

Da ragazzina, a scuola, ogni volta in cui dovevano chiedermi un disegno o comunque quando saltava fuori l’argomento “arte”, mi tiravano in causa. Questo può sembrare positivo ma c’era anche un lato negativo in quella situazione: avevo un’etichetta addosso, quella dell’artista, che mi stava stretta. Per loro ero “quella che disegna bene” e basta.

E qualche volta, vedendomi forse come una specie di piccolo genio, mi isolavano, mi escludevano. Invece io ero uguale a loro: provavo anche io sentimenti di gioia, rabbia, dispiacere, tristezza. Anche a me piacevano la musica, i trucchi, i ragazzi ecc. Volevo che mi vedessero prima di tutto come una ragazza e poi anche come un’artista.

A tal punto che non volevo più che gli altri sapessero che mi piaceva disegnare e, quando cambiavo scuola e avevo dei nuovi compagni, addirittura tenevo in segreto questo mio talento, anche se mio malgrado veniva prima o poi allo scoperto lo stesso, perché io disegnavo sempre.

 

Come l’ho superata?

Probabilmente si sentivano inferiori a me, non lo so ma ho capito che non dovevo farmene una colpa. Non era infatti “colpa” mia, il problema ce l’avevano loro. Io, il massimo che potessi fare era fregarmene ed essere me stessa, fare la mia vita e non cambiare mai. E anzi, non avere mai paura di essere ciò che sono.

Se prima volevo nascondere le mie capacità, dopo ho iniziato a fare esattamente l’opposto.

 

 

 

 

5. I tempi e le tecnologie

L’era dei social e dei blogger è nata da poco. Solo in questi ultimi anni ho potuto farmi conoscere sul web. Chissà come sarebbe andata se avessi iniziato qualche anno prima a farlo, e chissà quanti followers e quante collaborazioni avrei adesso; magari a quest’ora starei già lavorando presso qualche azienda.

Come l’ho risolto?

Sfruttavo il passaparola, e facevo commissioni private soprattutto di ritratti. E a 16 anni ho partecipato al Twilight saga fandom contest, così il mio disegno venne esposto a Roma. E vennero pubblicati dei disegni su Lupo Alberto. Praticamente facevo le stesse che faccio ancora oggi… Ma senza i social e il blog!

E quando poi sono arrivati Facebook, Instagram, Twitter ecc. avevo già un mio piccolissimo “pubblico”, che poi è cresciuto sempre di più. E mi ero anche già fatta un’idea di chi seguire e chi contattare.

 

 

 

6. La mancanza d’ispirazione

A volte proprio non riuscivo a disegnare niente.

Poteva durare un giorno o poteva essere un periodo, per mille motivi.

Ci sono stati momenti in cui mi sono accorta che disegnavo sempre gli stessi soggetti (occhi e figure femminili).

Oppure, verso il 2016, ho compreso che i miei disegni erano troppo statici, e i colori troppo artificiosi. Inoltre avevo notato che trascuravo completamente lo sfondo, mi limitavo ad usare un’unica tinta unita.

 

Come l’ho risolta?

Prima di tutto non mi sono abbattuta perché ho capito che sono momenti assolutamente normali, che fanno parte della vita di qualsiasi artista.

Perché prima di tutto l’artista è un essere umano. Può succedere, non bisogna farne un dramma.

Compreso ciò, è arrivato il momento di una svolta: c’è troppa monotonia nella nostra vita. Ci vogliono delle novità.

Il disegno riflette ciò che vivo, che provo, che vedo, che ascolto, che leggo.

Quindi dovevo ripartire da lì: dalla mia vita.

Cambiare qualche abitudine, visitare posti nuovi, fare nuove conoscere, leggere un altro genere di libri, ascoltare un genere diverso di musica.

Per chi disegna: anche cambiare materiali da disegno o disegnare soggetti diversi, sperimentare, aiuta molto.

Dovevo respirare aria nuova.

Non c’è fretta, non ci sta rincorrendo nessuno.

Fatto tutto questo, nasceranno sicuramente delle nuove idee.

Con me questo metodo ha sempre funzionato, dovrebbe funzionare anche per voi.

Se così non dovesse essere, cercate di individuate quale sia la causa del vostro blocco: quello è il primo passo per superare la sindrome del foglio bianco.

 

 

 

Questi erano i miei ostacoli del passato, che per fortuna sono riuscita a superare tutti.

Spero che averli condivisi qui possa essere d’aiuto per qualcuno.

Adesso voglio sapere se anche voi avete dovuto affrontare degli ostacoli che poi siete riusciti a superare. Magari qualcuno di questi che vi ho indicato li avete vissuti anche voi!

Raccontatemeli nei commenti, li leggeró volentieri tutti.

 

Un abbraccio!!!

Come ho iniziato a disegnare: parte I

Ciò che mi ha spinto a scrivere questa serie di articoli, che hanno come tema comune la mia storia artistica, è stata la domanda che mi è stata posta di più in assoluto e cioè:

Come hai iniziato a disegnare?

E finalmente ho deciso di raccontarvelo!

Nel mio blog c’è una sezione dedicata alla mia biografia ma è solo un riassunto di anni e anni di pratica ed esperienza.

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Fatte queste premesse, torniamo al mio racconto.

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Continua qui: https://evelynartworksblog.wordpress.com/2018/06/19/come-ho-iniziato-a-disegnare-parte-ii/

 

 

Wattpad cover Un padre come amico di Teresa Cecinati

Ho disegnato la copertina per questa storia su Wattpad!cover un padre come amico.jpg

Per leggere la storia: wattpad.com/story/93350437-un-padre-come-amico-in-revisione

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La trama: Abigail, figlia unica, ha da poco perso la mamma. Convive con Rufus, suo ‘presunto’ padre. Presunto perchè il suo vero padre è Nathan Kimberley, suo attuale professore nel liceo dove ricopre il ruolo da studentessa. Lei, però, è all’oscuro di questa verità. In questa storia voglio far emergere l’importanza che ha la figura paterna per una figlia (senza sminuire la figura materna) e lo faccio, perchè io stessa, avendo subito la separazione dei miei genitori, ne sento tanto la mancanza.

Copertina per “No place like home” di Anna Russo (hemossmjle) su Wattpad

📙🎈Ho disegnato la copertina di questa storia su #Wattpad
🏡“No place like home” di Anna Russo (hemossmjle) ➡️ 
https://www.wattpad.com/story/115604216-no-place-like-home
#6 in Narrativa Generale. 6/09/17

 

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La trama:

Nessun posto è come casa. Nessun luogo ti dà calore e ti fa sentire al sicuro come questa. Ed è chiaro: non vi è casa senza una famiglia, che per definizione dovrebbe essere il primo amore tangibile per una persona.

Eppure per Star Davis non è così. Non è mai stato così.

Lei ha avuto un padre che tra amarla ed accudirla, ha deciso di rovinarla facendole cose inimmaginabili e togliendole tutto. Star ha vagabondato a causa della sua instabilità familiare, ha cambiato talmente tante famiglie da confondere, o disconoscere tutte le sue origini, i valori e il suo credo.

Questo almeno fino a quando un’agiata famiglia di Atlanta, gli Jefferson, hanno deciso di prenderla con sé. Star non sa che loro la vogliono per un lungo periodo, e allo stesso modo ignora quanto il suo essere si contrasterà con la nuova famiglia. Il canto sarà l’unico miracolo che la terrà unita a loro, almeno fino a quando Star commetterà un grave errore. A causa di questo verrà seguita per essere curata, e sarà lì che conoscerà un uomo in grado di cambiarle la vita definitivamente.

 

«Lo sai perché mi chiamo Star? Sono nata la notte di S. Lorenzo nel momento esatto in cui una stella cadente è passata. Sono un po’ come loro:
Bella ma cado facilmente».
-Star Davis.

 

 

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Seguite l’autrice anche su Instagram! ➡️  http://www.instagram.com/itsnannyr

Ho disegnato la copertina di un libro…

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Ho disegnato la copertina del libro di Roberta P.

❤Cartaceo: robertapischedda@yahoo.it

❤Ebook: https://www.amazon.it/GIOCO-SGUARDI-Blu-come-loceano-ebook/dp/B0787S2JWF

🌈Tutte le segnalazioni nei blog: https://evelynartworksblog.wordpress.com/2018/01/02/segnalazioni-nei-blog-del-libro-gioco-di-sguardi-blu-come-loceano-di-roberta-p/

🌈Rubrica nel blog dell’autrice: https://pischeddaroberta.wordpress.com/il-mio-primo-libro/

🌈Book trailer: https://www.youtube.com/watch?v=I4PKPGRbEQk&t=6s 

 

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💖 Pubblica anche tu sui social una foto o un selfie con il libro, usando l’hashtag #GiocoDiSguardiLovers

 

 

 

Ringraziamo la palestra The spot (Parkour & Freerunning) di Sassari 🏆⚾🏃

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